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Maurizia Bonanni - Capodiferro Gabriella

Capodiferro Gabriella
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1980, Maurizia Bonanni,  Perugia

È   sempre difficile spiegare le proprie opzioni nel quotidiano. Ti   sovviene sempre il sospetto del gratuito, del senso estetico della   scelta, dell'irrazionale. Bene. Dicevamo del perché di una scelta.   Abbiamo voluto prendere come esempio la Capodiferro, come esempio di   quale sia la vera e concreta situazione di una donna insegnante nella   scuola italiana e di una donna qualsivoglia nella società italiana.
Oh,   conosciamo bene la Costituzione, la parità dei diritti, le sacre  parole  irrinunciabili, la non proponibilità di una discriminazione  fondata sul  sesso. E il resto. Tutto molto bello ed edificante. Ma,  probabilmente,  per una società dell'avvenire.
In  realtà la Capodiferro è una donna  dell'oggi che si è permessa troppe  «sciocchezze»: la costruzione di  un'arte propria, e passi; l'invenzione  giornaliera di un modo di dialogo  con gli alunni, e qui siamo  nell'arbitrio; il parlare di cose che non  attengono strettamente il  «mestiere» per il quale è pagata, e qui va  malissimo; il parlare di  sesso in classe e qui siamo nell'eresia.
Francamente   non è troppo per il normale senso della misura che dovrebbe   contraddistinguere la presenza della donna nella società? C'è poco da   scandalizzarsi in questo. Niente spaventa più non di un'idea ma di una   fedeltà.
E se è rappresentata da una  donna per tutti i giorni  (esistono anche donne per una sola stagione) è  materia di scandalo e  preoccupazione. Certo non tutte le donne sono  aiutate dall'arte e dal  sapere. Crediamo però che tutte possano essere  soccorse dal coraggio. Il  coraggio di esserci, di gridare forte la  propria identità, di non  lasciarsi andare all'onda di piena di un  riflusso che vuole tutto  cancellare.
C'è chi crede in questo.
Una  «fede» che è nata quando  per la prima volta, nella storia d'Italia, le  donne dissero no e  scelsero, con gli uomini, di scendere in campo per  cambiare.
Perciò  questa mostra e  questi dibattiti. Nessuno oggi ha molte sicurezze da  vendere. La  storia, al solito impietosa, ha beffato tutti i profeti  d'utopia. Ma  fra gli ambulanti del nuovo, fra gli apprendisti stregoni  per una nuova  filosofia dell'avvenire vogliamo mettere il poco di questa  iniziativa.  Delle certezze, delle affermazioni categoriche di ieri è  rimasta solo  la speranza in un domani che si può ancora costruire.
ultimo aggiornamento 26luglio 2025
per contatti: mgc.capodiferro@alice.it
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